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Proposta di struttura alternativa per la NewCo Aeroportuale 

  • Immagine del redattore: Sandro Usai
    Sandro Usai
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 3 min

 

 

PREMESSA

Leggendo ilTerm Sheet sulla struttura societaria e sulle quote riservate ai soci emerge una impostazione sbilanciata verso F2i Ligantia, azionista dell’aeroporto di Alghero e Olbia, nonostante l’aeroporto di Cagliari presenti un valore stimato maggioritario.

 

In questa proposta denominata SAP – Sistema Aeroportuale della Sardegna S.p.A. – desidero presentare una soluzione migliorativa capace di tenere il soggetto pubblico più coinvolto nella governance per le strategie di sviluppo.

 

SINTESI DELLA PROPOSTA

In alternativa o come evoluzione della struttura descritta nel Term Sheet, ritengo più equilibrata per gli interessi della Sardegna, la costituzione di una NewCo aeroportuale ('SAP – Sistema Aeroportuale della Sardegna S.p.A.' o denominazione equivalente) mediante conferimento diretto delle tre società di gestione aeroportuale sarde — Sogaer, Geasar e Sogeaal — da parte dei rispettivi azionisti, in proporzione al valore attribuito a ciascuna società da perizie indipendenti. Il Consiglio di Amministrazione della nuova holding è composto dai tre Amministratori Delegati delle società conferenti, garantendo una governance industriale, collegiale e priva dei conflitti di interesse che caratterizzano le strutture con soci finanziari di controllo privato. La proposta mira a costruire un sistema aeroportuale regionale integrato i cui protagonisti sono gli aeroporti stessi — non i loro azionisti finanziari.

 

Ratio e principi ispiratori della Proposta

La proposta muove da una constatazione di fondo: gli aeroporti sardi sono infrastrutture strategiche concesse dallo Stato, finanziate in misura significativa con fondi pubblici e vitali per la mobilità aerea di una regione insulare. Da quanto si legge il Term Sheet attribuisce il controllo di queste infrastrutture a una società privata (NewCo Privati) che detiene il 50,25% della Holding.

 

La proposta alternativa si fonda su tre principi:

 

a)  Primato degli asset. Il valore della holding deriva dagli asset aeroportuali, non dall'ingegneria finanziaria. È corretto che siano gli asset stessi — attraverso le società che li gestiscono — a costruire la struttura di integrazione, non viceversa.

 

b)  Oggettività della valutazione. Le quote di partecipazione nella nuova holding sono determinate da perizie indipendenti, non da rapporti di cambio negoziati bilateralmente tra parti con asimmetrie informative e interessi divergenti.

 

c)  Governance industriale. Chi siede nel CdA della holding conosce gli asset: i tre Amministratori Delegati portano competenza operativa diretta, responsabilità manageriale e assenza di conflitti di interesse esterni. Non sono rappresentanti di fondi finanziari con obiettivi di rendimento a breve termine seppur facciano riferimenti a essi in termini di azionariato.

 

Struttura della Proposta

La nuova holding: SAP – Sistema Aeroportuale della Sardegna S.p.A.

Viene costituita una nuova società per azioni ('SAP' o denominazione equivalente) avente sede legale in Sardegna, con oggetto sociale la direzione e il coordinamento delle società di gestione aeroportuale sarde e la promozione dello sviluppo del sistema aeroportuale regionale.

 

Il meccanismo di conferimento e la determinazione delle quote

Ciascuna società di gestione aeroportuale — o i suoi azionisti — conferisce la propria partecipazione in SAP in proporzione al valore attribuito alla rispettiva società da una perizia indipendente.

 

Principio cardine: le quote seguono il valore, non la negoziazione

A differenza del Term Sheet, dove i rapporti di cambio e le valutazioni sono oggetto di negoziazione tra le parti (con asimmetrie informative significative tra soci privati e pubblici), nella struttura proposta il peso di ciascuna società nella holding è determinato esclusivamente dal valore di mercato certificato da un esperto indipendente nominato di comune accordo. Questo principio è intrinsecamente difendibile davanti alla Corte dei Conti, all'AGCM e a qualsiasi autorità di controllo.

 

Confronto con il Term Sheet

Dimensione

Term Sheet (struttura attuale)

SAP Bottom-Up (proposta)

Chi controlla la holding

NewCo Privati – socio privato con 50,25%

Le tre società aeroportuali stesse, tramite i loro AD

Base del valore

Rapporti di cambio negoziati bilateralmente

Perizie indipendenti oggettive e verificabili

Composizione CdA

7 consiglieri nominati dai soci finanziari

3 AD operativi con conoscenza diretta degli asset

Black list

Gestita unilateralmente da NewCo Privati

Non esiste: nessun socio privato di controllo

Rischio erariale per RAS e CCIAA

Alto (Lista Nera, assenza exit, controllo privato)

Molto ridotto: valutazioni oggettive, governance pubblica

Conflitti di interesse esterni

F2i gestisce anche Napoli, Torino, Trieste, SEA Milano

Nessun conflitto: gli AD rispondono solo agli scali sardi

Mobilità aerea e Continuità territoriale

Presidiata tramite veti contrattuali

Garantita strutturalmente dalla governance

Finanziamento investimenti

Garantito da F2i e BlackRock

Da strutturare: debito senior, fondi pubblici, CDP

Difendibilità davanti alla Corte dei Conti

Problematica (parere negativo precedente su CCIAA)

Solida: valutazioni oggettive, nessun controllo privato

Tempistica di implementazione

Entro settembre 2026 (accordi definitivi)

18 mesi aggiuntivi rispetto al Term Sheet

Necessità di buyout di F2i e BlackRock

Non necessario

Necessario per liberare Geasar e Sogeaal da Ligantia o rivedere la quota di azionaria

 

Se la Regione riflettesse un attimo sulla prospettiva che apre questa proposta evolutiva rispetto a quella contenuta nel Term Sheet si potrebbe avviare una fase di analisi e studio per valutare il diverso impatto per la Sardegna.

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