La saga della mobilità aerea: quattro strumenti, troppi flop


A due anni e mezzo dall'insediamento, la Giunta Todde e l'assessora Barbara Manca - visti i risultati - non sembrano ancora aver messo a fuoco come funziona il trasporto aereo: quello che serve ai sardi per muoversi in tempi ragionevoli e ai turisti per raggiungere l'isola.
Trasporto aereo e turismo sono i due dossier che più di ogni altro spingono l'azione della Giunta nella ricerca di soluzioni per migliorare la connettività, verso la penisola e verso l'Europa. E sono due domini economici fortemente intrecciati.
Durante la stagione IATA summer è la motivazione di viaggio turistica a spingere i vettori ad aprire rotte con frequenze importanti. L'attrattività turistica dell'isola è una fonte di ricavi collaudata, a basso rischio d'impresa: la domanda è così forte che i vettori non hanno alcuna necessità di competere sulle tariffe.
Eppure, proprio mentre la summer allenta la pressione grazie al bouquet di offerte disponibili, la Regione stenta a trovare una formula capace di rompere il relativo isolamento che caratterizza la stagione IATA winter. E il peso delle due stagioni non è simmetrico: la summer vale sette mesi (aprile-ottobre), la winter cinque (novembre-marzo).
Riepiloghiamo allora quali strumenti, previsti dai Regolamenti comunitari, la Regione ha oggi nelle mani per affrontare il tema della mobilità aerea.
1. La continuità territoriale aerea
È lo strumento più noto. La formula, riconfermata dalla Regione anche per il triennio 2026-2029, si basa sugli Oneri di Servizio Pubblico: frequenze, posti offerti e tariffe garantite da un decreto ministeriale per le rotte verso Milano Linate e Roma Fiumicino.
Alla Regione va riconosciuto un lavoro importante per introdurre maggiori garanzie a favore dei residenti, aumentando la copertura dei servizi. Per contro, l'impianto non agevola né stimola la partecipazione dei vettori alla gara, e lascia la Sardegna priva di quell'offerta concorrente che avrebbe potuto elevare la qualità del servizio.
Cinque rotte su sei sono andate ad Aeroitalia. La sesta, Alghero-Linate è andata deserta. La speranza che ITA partecipasse facendo la parte del leone è svanita all'apertura delle buste.
Un dato va tenuto a mente: la continuità territoriale aerea pesa interamente sulle casse regionali.
2. Aiuti sociali e rimborso diretto ai passeggeri
La formula degli aiuti sociali è stata introdotta per la prima volta nel dicembre del 2023 (DGR 44/15 del 14 dicembre 2023). Prevedeva uno schema di rimborso a scalare oltre i 100 euro di spesa, con una quota del 25%.
Con la DGR 22/8 del 28 giugno 2024 l'attuale Giunta ha eliminato lo scalare a gradini e ha reso lineare il rimborso, mantenendo la quota al 25%. Il 15 luglio di quest'anno ha modificato di nuovo la cornice: soglia abbassata a 80 euro per singola tratta, rimborso portato al 40%, tetto annuo per beneficiario fissato a 1.500 euro, con applicazione ai voli effettuati dal 1° luglio 2026 ed estensione ai collegamenti con scalo intermedio entro le 24 ore.
Gli aiuti sociali, a differenza della continuità, non gravano sul bilancio regionale: sono finanziati dallo Stato attraverso conferimenti alla Regione Sardegna.
Purtroppo, per come è stata implementata, la misura resta di difficile applicazione e i residenti non la utilizzano: nella maggior parte dei casi non superano la soglia, e quando la superano la procedura è talmente farraginosa che finiscono per rinunciare. Se lo sconto fosse stato applicato direttamente all'atto dell'acquisto, l'impatto sarebbe stato ben altro, con un effetto sulla domanda e sulla soddisfazione dei residenti.
3. Aiuti ai vettori per l'apertura di nuove rotte
Anche questa misura nasce nel dicembre del 2023, con le delibere 44/14 del 14 dicembre e 47/20 del 29 dicembre.
L'autorizzazione della Commissione europea è arrivata il 3 giugno 2024 con la Decisione C(2024) 3736 final, che ha dichiarato il regime compatibile con il mercato interno ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del TFUE. Il Programma di attività è stato approvato con la DGR 8/27 del 5 febbraio 2025; l'Avviso è stato approvato con determinazione 134/8055 del 28 marzo 2025 e pubblicato il 22 maggio 2025, con pubblicazione in GUUE il 22 luglio 2025 e termine per le manifestazioni d'interesse prorogato al 22 agosto 2025.
L'esito è arrivato il 2 dicembre 2025: otto rotte dichiarate ammissibili, presentate da Volotea, Aeroitalia ed easyJet. Di queste, la Cagliari-Istanbul non è mai stata avviata. Sette collegamenti attivati a fronte di 67 rotte potenzialmente finanziabili scelte da un Gruppo di lavoro formato da Sfirs, Assessorato al Turismo e Trasporti. E dei sette collegamenti nessuno è operato nella stagione winter. In pratica abbiamo, forse, finanziato collegamenti che comunque si sarebbero avviati come ha poi fatto l’unica esclusa Wizz Air.
Il 13 agosto la Giunta Todde ha deliberato di dare nuovo mandato all'Assessorato dei Trasporti per indire una seconda chiamata, sostenuta da 10 milioni di euro (5 per il 2027 e 5 per il 2028) previsti nella variazione di bilancio approvata dal Consiglio regionale.
Il testo della Delibera 42/44 è disponibile sul sito della Regione Sardegna. Ne suggerisco la lettura confrontandola con la Decisione C(2024) 3736 final, che resta il riferimento normativo.
Quello che emerge, finalmente, è che la Regione prende atto che la misura non ha funzionato e individua le cause del flop. Era ora. Meglio tardi che mai.
Quello che invece mi preoccupa è che con questa Delibera la Giunta ha scelto un approccio che si scontra con i contenuti della autorizzazione della Commissione. Il rischio che Bruxelles invalidi gli atti costruiti seguendo le indicazioni della Delibera è reale, perché ne snatura l'impianto stesso dell'autorizzazione costruendosi una nuova cornice procedurale che non è ammessa.
4. Abolizione dell'addizionale comunale d'imbarco
È di pochi giorni fa la decisione del Consiglio regionale di approvare 18,2 milioni di euro per abolire l'addizionale comunale che pagano i passeggeri in partenza dagli aeroporti sardi durante la stagione IATA winter, con un'estensione ad aprile e maggio riservata al solo scalo di Alghero.
Della nocività di questa scelta ne ho scritto in vari articoli cercando di spiegare le conseguenze, senza ottenere risultati!
Poche ore dopo l'approvazione, Ryanair ne ha contestato l'utilità e Aeroitalia ha annunciato ricorso, sostenendo che la misura la danneggia e deprime la domanda, con un danno economico che riduce la sostenibilità della rotta.
Insomma: quella che era stata presentata come una misura attesa dai vettori si è trasformata in un boomerang contro la Giunta regionale, che evidentemente questa volta non ha svolto le "interlocuzioni giuste". Alla fine spenderemo la prima tranche del finanziamento — 9,1 milioni di euro — per coprire il costo dell'addizionale senza attenderci nuovi collegamenti e quindi un aumento dei passeggeri, e senza che Alghero, per cui la misura è stata giustificata, ne tragga beneficio. Anzi: a sentire Ryanair, vedrà ridursi i collegamenti nella prossima winter
Auguri, Sardegna.




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