La DMO regionale sia una risposta anche per il turismo accessibile e inclusivo
- Sandro Usai
- 4 dic 2024
- Tempo di lettura: 2 min

Sabato scorso, 23 novembre, a Molentargius si è svolto un interessante incontro dedicato al turismo accessibile e inclusivo. Ieri, 3 dicembre, sono stato ospite di prof. Giuseppe Melis presso la sede di Oristano dell'Università di Cagliari per parlare agli studenti di buone pratiche per il turismo accessibile.
Due incontri toccanti.
Durante il mio intervento a Molentargius ho cercato di richiamare la necessità di abbandonare l'ipocrisia delle parole che si spendono per il turismo per TUTTI e trasformare le parole in fatti.
Ieri a Oristano ho rilevato l'attenzione che i giovani laureandi riservano al tema della inclusività e del turismo per TUTTI
Sempre ieri, nella Giornata internazionale delle persone con disabilità il presidente Mattarella ha affermato che “I diritti dei disabili sono la misura della civiltà di un popolo”.
Il Presidente ci ha, inoltre, ricordato che “L’inclusione si nutre di scelte quotidiane, basate sulla capacità di valorizzare talenti e aspirazioni di ciascuno”
E allora mi è venuto spontaneo collegare le parole di Mattarella di oggi e lo stato in cui versano i nostri attrattori turistici, le strutture ricettive alberghiere e extra alberghiere, i servizi delle concessioni balneari. E così via.
Se la Sardegna, e non è sola, è così indietro nella classifica nella rilevazione dell'offerta di turismo accessibile temo che le responsabilità siano soprattutto delle istituzioni regionali, provinciali e comunali. Oltre a ogni singolo operatore turistico che interpreta l'abbattimento delle barriere architettoniche un mero costo. Manca da parte di tutti l'impegno, quello serio per superare l'handicap culturale che a volte è peggio dell'handicap fisico!
Sono anni che mi batto affinché la Regione effettui il censimento e la diagnostica dei luoghi turistici aperti al pubblico. Purtroppo il forte vento che spesso spira in Sardegna spazza via le parole di rito e alla fine nulla cambia per i disabili che si trovano costretti a stare a casa.
Oggi, abbiamo un'importante occasione per migliorarci facendo luce sullo stato e livello di inclusività che la Sardegna è in grado di offrire nel settore turistico. La risposta è la DMO (Destination Management Organization) che l'assessore Franco Cuccureddu ha annunciato e che dovrebbe vedere la luce a breve.
È proprio questa struttura regionale, prevista dalla Legge 16/2017, che si dovrebbe occupare dei vari domini turistici, declinarli nei territori tramite le DMO territoriali, garantendo la qualità dell'offerta turistica.
Se le parole di Mattarella non cadranno nel vuoto auspico di cuore che le persone che occupano ruoli istituzionali, questa volta si attivino con impegno e determinazione affinché la Sardegna risalga la classifica di coda stabilendo un record di inclusività della propria offerta turistica. La fiducia non mi manca e spero che l'assessore Cuccureddu non trascuri questo aspetto qualificante che la DMO dovrebbe valorizzare.
Allora sì potremmo affermare che l'offerta turistica è matura e capace di accogliere tutti. Anzi TUTTI.
Comments