top of page

Integrazione aeroporti: le clausole della holding espongono CCIAA e Regione a un serio rischio di criticità patrimoniali e amministrative

  • Immagine del redattore: Sandro Usai
    Sandro Usai
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L’integrazione aeroportuale può avere senso. Ma non può trasformarsi in un’operazione in cui CCIAA e Regione conferiscono asset pubblici a valore pieno e si ritrovano subito dopo con quote meno libere, meno contendibili e potenzialmente meno valorizzabili.


Ed è esattamente questo il rischio che emerge dalle clausole circolate sulla nuova holding.

Se confermate, queste condizioni prevederebbero che CCIAA e Regione Sardegna non possano cedere liberamente le loro quote.


Non solo.

Non potrebbero venderle:

  • a gestori aeroportuali nello Spazio Economico Europeo, cioè proprio ai soggetti industrialmente più interessati;

  • a soggetti inseriti in una lista predisposta e aggiornata dal socio privato;

  • a soggetti collegati a quelli esclusi.


E c’è un punto ancora più delicato.

Se in futuro CCIAA o Regione decidessero di vendere tramite gara pubblica e ritenessero di non poter inserire questi vincoli nel bando, la quota ceduta perderebbe diritti di governance.


Tradotto in parole semplici.

Il socio pubblico conferisce un bene a valore pieno e si ritrova subito dopo con una partecipazione meno libera, meno contendibile e potenzialmente meno valorizzabile.


Questo significa almeno tre cose.


1. Si riduce il valore potenziale della quota pubblica

Se escludi proprio i gestori aeroportuali, tagli fuori i compratori più naturali e potenzialmente più interessati.

Meno acquirenti = meno concorrenza = meno valore.


2. Si affida al socio privato il potere di decidere chi può comprare quote pubbliche

Una “black list” gestita dal privato significa una cosa molto semplice:

il socio pubblico perde una parte decisiva del controllo effettivo sulla futura circolazione della propria partecipazione.


3. Si penalizza chi prova a vendere con una gara davvero aperta

Se non puoi mettere quei vincoli in un bando pubblico e per questo la quota perde diritti, il messaggio è chiarissimo:

o accetti una vendita limitata e condizionata, oppure il bene pubblico vale meno.


È bene dirlo con chiarezza: una normale prelazione tra soci è una cosa. Un sistema di veto sostanziale, black list privata e penalizzazione della quota pubblica è tutta un’altra storia.


Per questo, prima di firmare, CCIAA e Regione dovrebbero fermarsi subito, sentire il parere della Corte dei Conti e pretendere:

  • una perizia indipendente sul valore delle quote con e senza questi vincoli;

  • un parere legale specialistico sulla compatibilità delle clausole con la disciplina delle partecipazioni pubbliche;

  • la cancellazione o la radicale riscrittura delle clausole che limitano la circolazione delle quote.


La Sardegna ha bisogno di una strategia aeroportuale integrata. Ma non può costruirla accettando condizioni che rischiano di comprimere il valore del patrimonio pubblico prima ancora che l’operazione parta.


**L’integrazione si può fare. La svalutazione preventiva delle quote pubbliche, no.**



Commenti


Modulo di iscrizione

Il tuo modulo è stato inviato!

©2020 di sandrousai. Creato con Wix.com

bottom of page