Finiti i soldi, finita la festa: la lezione calabrese per la Sardegna
- Sandro Usai

- 3 lug
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C'è un esperimento naturale in corso sul trasporto aereo del Mezzogiorno, e si sta svolgendo in Calabria: niente continuità territoriale, ma un massiccio programma di co-marketing con Ryanair e l'abolizione dell'addizionale comunale d'imbarco. I risultati del 2025 sono stati spettacolari. I segnali del 2026 raccontano però un'altra storia, che dovrebbe interessare da vicino la Sardegna.
La festa e il suo prezzo
I risultati sono reali: nel 2025 il sistema aeroportuale calabrese è cresciuto del 21% (contro il +5% nazionale), con il caso simbolo di Reggio Calabria a 977.984 passeggeri, +56,7%, la crescita più alta d'Italia — quintuplicati i volumi in due anni. Gli arrivi turistici a Reggio sono saliti del 39,1%, gli stranieri dell'82%.
Ma il conto è pubblico, e corre veloce: le determine di liquidazione della Regione documentano 3 milioni di euro a Ryanair nel 2024, 7,85 milioni nel 2025 fino ad agosto, altri 7,25 milioni pianificati fino a marzo 2026. Oltre 18 milioni in diciotto mesi, a fatture standard da 603.900 euro per "campagne di marketing" i cui report restano nella disponibilità del vettore.
La musica sta cambiando
Nei primi mesi del 2026 Reggio registra una flessione, che il gestore SACAL definisce con eleganza "fisiologica stabilizzazione" dovuta all'"ottimizzazione del network". In concreto: Parigi Beauvais, la rotta internazionale più trafficata del 2025, non è stata confermata; Berlino è stata tagliata; Londra e Bruxelles Charleroi viaggiano verso l'addio, con il Charleroi a riempimenti del 44-50% a gennaio e febbraio. Il traffico comprato con il marketing pubblico non genera automaticamente domanda strutturale: quando l'incentivo si assottiglia, il vettore riottimizza. In una stagione, non in un quinquennio. Il co-marketing calabrese, infatti, non prevede alcun obbligo: né frequenze minime esigibili, né tariffe amministrate, né vincoli di permanenza. Compra crescita, non continuità.
Il contro-modello corso
La Corsica ha appena mostrato che si può fare diversamente. Da ottobre 2025 la Collectivité de Corse acquista tramite gara — non regala a un vettore precostituito — un volume minimo di passeggeri in arrivo sull'isola: 250.000 turisti l'anno fuori stagione, su 12 linee da mercati emittenti scelti dalla Collettività, con contratti quadriennali 2025-2030 assegnati ad Air Corsica e Volotea. Costo: 2,5 milioni l'anno a regime, dieci milioni in quattro anni contro i diciotto in diciotto mesi della Calabria. Obiettivi quantificati, provenienze selezionate, gara, orizzonte pluriennale: tutto ciò che al modello calabrese manca. E con lo zoccolo di connettività essenziale comunque protetto dalla délégation de service public (ndr:DSP, equivalente dei nostri OSP) — un'architettura a due pilastri che alla Sardegna suona familiare.
Le tre lezioni per la Sardegna
Primo: gli incentivi ai vettori vanno legati a impegni pluriennali e risultati misurabili — la Calabria paga campagne mensili per rotte che chiudono la stagione dopo, la Corsica paga passeggeri consegnati su linee scelte da lei.
Secondo: serve un presidio tecnico permanente che misuri costo per passeggero incrementale, persistenza delle rotte oltre il periodo incentivato, ricadute occupazionali certificate.
Terzo: la forza negoziale si costruisce prima della trattativa, con la trasparenza dei dati — le determine calabresi sono pubbliche, i load factor pure, chiunque può fare i conti.
La festa calabrese non è finita, e forse una parte di quella crescita si consoliderà davvero: Reggio ha un bacino reale, un terminal nuovo in arrivo e una domanda che prima era semplicemente negata. Ma la direzione dei primi mesi del 2026 dice che la parte di traffico costruita sui bonifici, quando i bonifici rallentano, se ne va. In Sardegna lo sappiamo da sempre: i vettori non sono partner di sviluppo territoriale, sono controparti commerciali razionali. Trattarle da partner senza contratto è il modo più costoso di scoprirlo.
Fonti: determine di liquidazione Regione Calabria (bando "Destinazione Calabria"); bilancio SACAL 2025; dati Assaeroporti; AeroportiCalabria.com; delibera Assemblée de Corse del 2 ottobre 2025; ATC – Agence du Tourisme de la Corse.




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